Chi siamo
Penso alla mia condizione di anziano e mi rendo conto del piacere che provo a stare a casa mia e di essere aiutato in casa, nel luogo dove sono sempre stato, dove potrei girare ad occhi chiusi.
La mia casa è il luogo della mia vita. Guai se mi sradicassero!” - Norberto Bobbio
Il Sollievo è un’associazione senza fine di lucro, fondata a Roma nel 1998, che pone al centro della sua attività il nucleo familiare in cui sia presente una persona anziana completamente o parzialmente non autosufficiente.
Iscritta dal 2000 al Registro delle Associazioni della Regione Lazio, dal giorno della sua fondazione ha fornito circa 200.000 ore di assistenza socio-sanitaria e favorito l’assunzione di 97 assistenti familiari ad ore o conviventi nel biennio 2008-2009 con l’attuazione del progetto L’AIUTO CHE NON C’ERA.
Ha ideato ed attuato progetti finanziati totalmente o parzialmente da ENEA (2000-2001), REGIONE LAZIO (2000), MUNICIPIO ROMA V (2001), MUNICIPIO ROMA XII (2005), FEDERCASALINGHE (2006), COMUNE DI AGOSTA (2008), FONDAZIONE MONTE DEI PASCHI DI SIENA (2008), CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO (2009), REGIONE LAZIO (2009).
Come riconoscimento dell’attività svolta a favore delle fasce deboli della società, ha ricevuto un contributo economico dalla BANCA D’ITALIA (2000), dal CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA (2005) e da BANCA FIDEURAM (2008, 2009 e 2010).
Vision
Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano.
Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe. - Beata Madre Teresa di Calcutta
Ogni anziano in difficoltà ha diritto a conoscere affetto, serenità, amicizia, calore, speranza, cordialità
e soprattutto sollievo.
I suoi familiari hanno diritto ad incontrare aiuto, chiarezza, disponibilità, professionalità, solidarietà
e soprattutto sollievo.
Mission
Il Sollievo vuole essere un supporto ed un punto di riferimento continuo per i familiari che devono organizzare e gestire l’assistenza domiciliare di un proprio caro in difficoltà.
I cardini della struttura organizzativa dell’associazione sono l’ufficio progettazione sociale, nel quale vengono ideati e strutturati gli interventi ad alto impatto sociale, specificamente tarati sul miglioramento della qualità di vita della persona anziana completamente o parzialmente non autosufficiente e dei suoi familiari, lo sportello informativo, che si propone di orientare la famiglia, chiarire ogni dubbio e proporre soluzioni efficaci e tempestive, l’ufficio risorse umane, impegnato costantemente nella selezione accurata di assistenti domiciliari e badanti ad ore o conviventi per rispondere velocemente alle esigenze più disparate e l’ufficio gestione amministrativa che affianca la famiglia nella soluzione degli obblighi burocratici, contabili e contributivi, nel caso decida di assumere direttamente un’assistente familiare.
Le attività progettuali devono dimostrare che un nuovo welfare è possibile, più vicino alle necessità degli anziani e dei loro familiari.
In Italia il welfare privato che si è andato sempre più diffondendo riversa sulle famiglie non solo la responsabilità dell’organizzazione del servizio (selezione, gestione amministrativa, in alcuni casi anche formazione professionale della badante), ma ovviamente anche il carico economico, che sempre più spesso trascina interi nuclei familiari, prima assolutamente dignitosi, in uno stato di precarietà economica di difficile soluzione.
Lo Stato, le Regioni e i Comuni si devono assumere la responsabilità di ridisegnare un nuovo welfare, ormai indispensabile alla luce dei cambiamenti sociali e demografici.
Il ruolo che un’organizzazione come la nostra si affida consiste nell’ideare ed attuare soluzioni facilmente riproducibili ed economicamente sostenibili, che fuoriescano dalla forma sperimentale per diventare buone prassi.

